Estate 2020, qual è il tuo ricordo più bello?

Un’estate che non dimenticheremo, questa del 2020. Una stagione che ha faticato a partire, che fino all’ultimo abbiamo creduto di non poter vivere e che, quando è finalmente arrivata, abbiamo vissuto con grande intensità, quasi avidamente. Ripercorriamo insieme i momenti salienti di questi ultimi 3 mesi.

Ci siamo affacciati al mese di giugno dopo una primavera che ci ha visti chiusi in casa per il lockdown nazionale. A seguito della prima fase della pandemia di Covid-19, eravamo ancora spaventati e preoccupati. Non sapevamo cosa sarebbe accaduto di lì a poco e abbiamo cercato di riprendere le nostre vite nella maniera più normale possibile. Proprio all’inizio dell’estate, quando siamo entrati nel pieno della fase 2, abbiamo potuto tornare a viaggiare tra regioni, e molti fuorisede hanno riabbracciato i propri familiari dopo mesi di videochiamate e interazioni virtuali. Alcuni, avendo reinventato il proprio lavoro in modalità smart working, hanno anche deciso di restare un po’ più a lungo nel proprio paese d’origine per vivere un’estate come quelle dell’infanzia. È stato il momento in cui abbiamo cercato di fare il punto della situazione per ripartire.

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Voglia di ripartire… anche se a distanza!

Molte attività – quelle che non potevano digitalizzare i propri servizi – hanno finalmente riaperto, tra misure anticrisi, distanziamento e misure di protezione, e le strade hanno ripreso a popolarsi. Ci aspettavamo tutti un’estate sottotono, senza il piacere di un’uscita in spiaggia o di un concerto in piazza nelle tiepide serate di movida. Eppure così non è stato. In qualche modo ci siamo completamente reinventati e abbiamo fatto in modo che l’estate non scivolasse via senza emozioni, anche se in maniera totalmente diversa dal solito.

Ci è stato chiesto di restare distanti e ridurre al minimo le interazioni fisiche, ma come fare per applicare queste limitazioni a una città grande e popolata? Grazie ai mezzi offerti dall’era di internet: il web ci è venuto in soccorso e ci ha aiutati a digitalizzare tutto il digitalizzabile.

Eventi e vacanze tra distanziamento sociale e piazze virtuali

Niente gabbioni in plexiglass o recinti di contenimento sulle spiagge: bastava accedere su prenotazione per passare una giornata in riva al mare dimenticando per qualche ora le difficili settimane passate fino a poco tempo prima. Niente celle di isolamento nei pub, è bastata qualche precauzione: menu digitali da consultare tramite smartphone e sanificazione quotidiana dei locali. Anche eventi e concerti si sono svolti a distanza di sicurezza, con postazioni distanziate per gli spettatori. Molti eventi sono stati trasmessi anche sul web per chi non aveva la possibilità di prenotare il suo posto in piazza.

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La moda, un settore sempre più in grado di reinventarsi

E la moda? Il nostro settore, uno dei primi che ha risentito della pandemia quando la Milano Fashion Week si è svolta in parte a porte chiuse, è sempre stato caratterizzato da una forte creatività. I cataloghi sono migrati online per essere consultati prima virtualmente, e le interazioni in negozio si sono svolte come sempre solo… un po’ più a distanza. Dopo i primi tempi di lockdown, quando gli ingressi contingentati ci sembravano una follia, imparare a comportarci in maniera responsabile ci è venuto a poco a poco naturale. Ci siamo abituati all’idea di avere sempre una mascherina in tasca, imparando persino a renderla parte del nostro stile. E, per chi non poteva recarsi nei negozi, lo shopping online è stato una valida alternativa come mai prima d’ora.

E così, tra piccole soddisfazioni e spirito di adattamento, ci siamo ripresi un’estate che temevamo non sarebbe arrivata, imparando anche a sfruttare al meglio le potenzialità delle tecnologie attuali. Per noi di Red, tornare a interagire con le nostre clienti è stato uno dei momenti più emozionanti. Qual è stato il tuo?

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